INVENTORI DI MALATTIE – La Pfizer In Un Documentario RAI Sulla Mafia Farmaceutica

Come l’industria farmaceutica “crea” le malattie e miete nuove vittime. Ce lo racconta il giornalista Silvestro Montanaro nel programma RAI “C’era una volta”. L’inestimabile profitto di un marketing pubblicitario diabolico, pianificato per trasformare i nostri disagi quotidiani in patologie mediche; strategie di propaganda pseudo-scientifica avviate molti anni prima dell’uscita di un farmaco, per assicurasi adeguate vendite. Un business inquietante, potenzialmente fornito di infinite prede.

E come spiega il servizio, le case farmaceutiche progettano meticolosamente l’inganno, agiscono alla stregua di organizzazioni mafiose, avide di profitto, facendo pressione sull’individuo “sano” per indurlo al consumo sempre più frequente dei propri prodotti. Le industrie dei farmaci di cui si parla, ricordiamo, sono le stesse che producono vaccini, ansiolitici, mangimi per gli animali da macello, concimi per produzioni massive in agricoltura. (liberascelta.org)


Peter Rost è un insider, uno che per anni ha lavorato ai vertici di
case farmaceutiche. E’ arrivato fino a ricoprire l’incarico di vicedirettore marketing della Pfizer, fino al giorno in cui ha deciso di parlare.

Mi chiamo Peter Rost, sono un medico, e ho lavorato per circa vent’anni
nel settore farmaceutico, in ultimo alla Pfizer come vicepresidente del settore
marketing, e dopo essermene andato dalla Pfizer per aver denunciato pubblicamente
alcune pratiche illegali, ho lavorato come scrittore, giornalista e consulente negli Stati
Uniti. Ho definito il settore farmaceutico: “una specie di mafia”. E intendevo dire che –
esattamente come il crimine organizzato – il settore farmaceutico è stato dichiarato
colpevole di reati molto grossi, e ha pagato multe di miliardi di dollari. E’ molto
potente, e se qualcuno prova a parlare apertamente di quello che succede in quel
mondo, viene, letteralmente, mandato via a calci. E quindi, il settore farmaceutico si
comporta e ha un potere sulla politica molto simile alla mafia.

(Dossier database Italia.it)

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Draghi emozionato ringrazia Mattarella, 21 gli applausi

Ringrazio Mattarella per l’onore dell’incarico 

Il governo in Aula al Senato © EPA

 “Nel ringraziare, ancora una volta il presidente della Repubblica per l’onore dell’incarico che mi è stato assegnato, vorrei dirvi che non vi è mai stato, nella mia lunga vita professionale, un momento di emozione così intensa e di responsabilità così ampia”. Lo dice il premier Mario Draghi in Aula al Senato.

Ringraziamenti anche  al predecessore Giuseppe Conte che “ha affrontato una situazione di emergenza sanitaria ed economica come mai era accaduto dall’Unità d’Italia”.

Un applauso più lungo, sicuramente il più fragoroso del suo intervento, è stato rivolto dai senatori al premier Mario Draghi nell’ultimo passaggio del discorso quando ha detto: “Oggi l’unità non è un’opzione ma un dovere” ed è così in nome dell'”amore per l’Italia”.

I senatori si sono alzati. Subito dopo l’aula è stata sospesa per consentire al premier di depositare le sue comunicazioni a Montecitorio e riprenderà alle 12.30. Prima di lasciare l’aula a Draghi si sono avvicinati per un breve saluto la senatrice di +Europa Emma Bonino e il senatore a vita Mario Monti.

Sono stati 21 in tutto gli applausi che hanno contrassegnato i 53 minuti di durata delle dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio nell’Aula del Senato.