A cura di redazione

Nicolò Fagioli ha parlato davanti agli inquirenti ammettendo di aver scommesso su siti illegali. Ciò lo porterà a una condanna con patteggiamento, visto che ha collaborato con la Polizia a ricostruire i fatti. Ciò che lascia senza parole sono le dichiarazioni durante l’interrogatorio. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, infatti, nel rispondere alle domande se fosse o meno a conoscenza dei rischi che stava correndo, il centrocampista bianconero ha risposto di sì. Quello che lascia sotto shock è ciò che ha aggiunto: nell’ambiente se ne parla e c’è pure formazione sul tema fin dai settori giovanili, ma anche che “così fan tutti”. Insomma, come fossero liberi di farlo perché protetti da qualcosa.
Su cosa ha scommesso
Sulle piattaforme senza licenza si punta su tutto, su ogni tipo di sport, calcio compreso. Gli inquirenti in questi mesi hanno scandagliato gli accessi, incrociato dati e transazioni, analizzato nomi e nickname. Giocare d’azzardo non è un reato, ma lo diventa se fatto su piattaforme illegali. Ma al di là della giustizia ordinaria (si tratta di una contravvenzione e si risolve con un’oblazione che estingue il reato), a pesare per un calciatore è soprattutto l’aspetto sportivo. E per capire le conseguenze è necessario accertare su cosa abbia scommesso il giovane centrocampista della Juventus. Quello che filtra al momento è che ci siano elementi probanti per un’inchiesta sportiva.






