A cura di redazione

Il difensore di Andrea Sempio al centro delle polemiche dopo l’intervista a “Falsissimo”. L’Ordine degli Avvocati lo segnala al Consiglio di disciplina, la Procura smentisce, e lo studio Giarda annuncia querela.
L’intervista con Corona
Massimo Lovati, avvocato di Andrea Sempio — il giovane nuovamente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco — è finito al centro di un ciclone mediatico dopo le dichiarazioni rilasciate a Fabrizio Corona nel programma “Falsissimo”.
Durante l’incontro, Lovati ha ammesso che Corona lo avrebbe convinto a bere per “parlare più liberamente”:
«Non so cosa ho detto, a furia di bere… mi aveva detto: tu sei Jerry la Rana, parla a ruota libera perché poi taglio e cucio io».
DNA, fughe e sospetti
Tra le frasi più discusse, quelle rivolte allo stesso Sempio:
«Gli dissi di sparire per venti giorni», in vista degli accertamenti sul DNA. Il sospetto che le tracce genetiche potessero essere “messe ad hoc” per incastrarlo.
L’avvocato ha poi attaccato frontalmente i magistrati: il procuratore aggiunto Stefano Civardi, definito “quel maledetto dell’Opus Dei”; il procuratore Fabio Napoleone, che “avrebbe voluto chiedere l’archiviazione”; e l’ex procuratore Mario Venditti, citato in relazione a presunti finanziamenti gestiti direttamente da lui stesso.
Il caso Yara e la frase shock su Bossetti
Un passaggio ha scosso anche il processo mediatico attorno al delitto di Yara Gambirasio. Lovati, parlando ipoteticamente della difesa di Massimo Bossetti, ha dichiarato:
«Io, Bossetti, sono l’amante di Yara. Ci trovavamo tutte le settimane. Ecco perché c’è il mio DNA. Condannatemi per violenza sessuale, non per omicidio».
Una frase bollata come “disgustosa” e “irrispettosa” dai legali di parte civile nel processo Bossetti.
Le reazioni istituzionali
Le dichiarazioni hanno innescato una raffica di reazioni:
Ordine degli Avvocati di Pavia: ha trasmesso il caso al Consiglio di disciplina per presunte violazioni ai doveri di dignità e decoro della professione. Procura di Pavia: ha diffuso un comunicato definendo le parole di Lovati “destituite di fondamento” e chiarendo che l’assegnazione del fascicolo al procuratore Civardi è avvenuta dopo l’apertura delle indagini. Studio legale Giarda (difensore storico di Alberto Stasi): ha annunciato una querela per diffamazione nei confronti di Lovati.
Lovati, invece, ha fatto sapere di non voler querelare Corona: «Non ho fiducia nelle querele».
Un caso sempre più mediatico
La vicenda Garlasco, già segnata da anni di processi e colpi di scena, si arricchisce così di un nuovo capitolo mediatico. Le frasi dell’avvocato Lovati, tra accuse a magistrati, ipotesi di complotti e riferimenti a “DNA manipolati”, hanno scatenato polemiche che rischiano di avere conseguenze non solo giudiziarie, ma anche disciplinari sul suo futuro professionale.






