
Gli inquirenti si stanno concentrando sul sonoro registrato dalla telecamera nei sotterranei, la stessa che ha ripreso anche le urla della vittima
Pierina non poteva immaginare che dentro quel semplice “ciao” sarebbero trascorsi i suoi ultimi istanti di vita. Il saluto sarebbe stato pronunciato da una voce maschile. È questo l’elemento nuovo emerso dalla registrazione audio della telecamera di videosorveglianza installata da un privato nei sotterranei di via del Ciclamino 31 a Rimini.

Sull’audio registrato dalla telecamera si stanno concentrando gli sforzi degli investigatori, coordinati dal pm Daniele Paci, nel tentativo di ripulire il più possibile la registrazione isolando ogni suono, compresi quelli ambientali e l’apertura/chiusura delle porte tagliafuoco dei sotterranei. Secondo quanto si sentirebbe dalla registrazione, dunque, l’assassino di Pierina avrebbe prima rivolto un rapido saluto alla donna, per poi aggredirla e ucciderla nel vano di congiunzione con le scale e l’ascensore che porta ai piani superiori.
A quel “ciao” che si sente poco prima delle urla della pensionata, ora va però associato un volto,quello di un uomo stando alla voce registrata. Un compito per il quale anche ieri sera per circa un’ora,tra le 22.30 e le 23.30, gli agenti della Squadra mobile diretti dal vice questore aggiunto Dario Virgili sono tornati in massa in via del Ciclamino, nei sotterranei del palazzo, eseguendo rilievi fonometrici utili sempre alla piena analisi del registrato della telecamera nei sotterranei.






