Il legale ha presentato al magistrato di Sorveglianza un’istanza di sospensione dell’esecuzione della pena, allegando relazioni mediche che dimostrerebbero le gravi condizioni di salute in cui versa anche Lorenzo Caramma. Chiesta in via alternativa la detenzione ai domiciliari

E’ stata trasferita in carcere l’ex giudice Silvana Saguto, arrestata ieri sera dopo la sentenza parzialmente definitiva della Corte di Cassazione. L’ex magistrata era ricoverata nella clinica Margherita per un problema di salute ma è stata dimessa dopo la cattura. Sta per essere portata nel carcere Pagliarelli, dove c’è la sezione femminile.

L’ex presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, ha ricevuto in queste ore la notifica di un ordine di esecuzione della pena da parte dei finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria del capoluogo siciliano. Il provvedimento è della Procura generale di Caltanissetta, che ha ritenuto che, in base alla decisione di ieri della Corte di Cassazione, possa essere eseguito un «giudicato parziale» e arrestare l’ex magistrato, sotto inchiesta dal 2015 ma mai sottoposto a misure cautelari restrittive della libertà personale.

Ieri la Suprema Corte aveva ordinato un nuovo giudizio di appello, nel capoluogo nisseno, solo per rideterminare la pena, ma la colpevolezza per i reati più gravi (concussione, corruzione e altri) era stata confermata. Saguto da 20 giorni era ricoverata per problemi di salute in una clinica a Palermo, ma, secondo quanto hanno appreso i suoi legali, questo non osterebbe al suo arresto.

In voga