
Manuela Bianchi sotto torchio in questura per un interrogatorio fiume da parte della polizia, dopo il sequestro del cellulare della figlia sedicenne: i numerosi reperti analizzati e i sospetti sulla donna
Proseguono le indagini al sull’omicidio di Pierina Paganelli, uccisa la sera dello scorso 3 ottobre a Rimini nel seminterrato del condominio in cui viveva, al civico 31 di via del Ciclamino. La nuora della vittima Manuela Bianchi è stata sentita per la terza volta dagli inquirenti, il pm Daniele Paci e gli agenti della Squadra Mobile di Rimini, in Questura. Un colloquio lunghissimo durato ore ed ore a pochi giorni dal sequestro del telefono della figlia e nipote di Pierina una giovane di sedici anni presente nella casa di Manuela Bianchi la sera del 3 ottobre, nello stessocondominio in cui è avvenuto il delitto.
Le foto nei cellulari
Dall’analisi dei contenuti salvati sul telefono sono spuntati fuori alcuni scatti inviati da Manuela alla figlia che ritraggono il fratello Loris Bianchi nella loro abitazione «datati» nell’ora immediatamente successiva a quella dell’omicidio, consumatosi nel seminterrato alle 22.10. Proprio la figlia in un primo momento aveva raccontato che a quell’ora Loris Bianchi era uscito di casa salvo poi ritrattare dopo le dichiarazioni di Manuela Bianchi che aveva spiegato che il fratello era uscito alle 22.50. Dopo il sequestro dello smartphone, dunque, era necessario un ulteriore approfondimento per chiarire alcune dinamiche degli eventi accaduti la sera del delitto al civico 31 di via del Ciclamino.






