
A cura di redazione
Rischio attentati in Italia? «Pericolo lupi solitari, gruppi verrebbero intercettati»
L’attenzione resta alta e costante, con l’aggiunta di due circostanze importanti che inducono le forze di sicurezza ad essere ancora più in allerta: il grave attentato di Mosca e l’avvicinarsi delle festività di Pasqua. Torna centrale in queste ore anche in Italia il tema dei rischi di attacchi terroristici, ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, anche se con cautela, circoscrive il rischio del pericolo.
P U B B L I C I T A’

Il pericolo dei lupi solitari
Secondo il sottosegretario infatti nel nostro Paese «la minaccia non è tanto quella di gruppi organizzati, credo che un gruppo» come quello che ha agito nell’attentato in Russia, «il quale non può non aver avuto una preparazione e dei supporti logistici, in Italia verrebbe intercettato prima». L’insidia concreta è invece l’autoattivazione di lupi solitari «come capitato in altri stati Europei» ed «il fronte della minaccia più preoccupante è il reclutamento online, per il quale da anni avviene un contrasto anticipato».
Il monitoraggio in Italia
Il sistema preventivo di monitoraggio sta lavorando a pieno regime, mantenendo l’obiettivo focalizzato sul fronte dell’estremismo e della radicalizzazione. Del resto già dal 7 ottobre – il giorno degli attentati di Hamas in Israele – oltre al rafforzamento di tutti i dispositivi di osservazione e controllo, era stata disposta una ricognizione degli obiettivi sensibili in Italia, che sono oltre 28mila, di cui 205 riconducibili ad Israele, in prevalenza sedi diplomatiche o centri religiosi. Ed è proprio su questi luoghi che le forze dell’ordine si stanno concentrando, dai posti di preghiera, in particolare sinagoghe, alle ambasciate e hub principali dei trasporti come stazioni e aeroporti. In particolare Milano e Como sono le città dove il rischio sarebbe più elevato e dove sono state attuate delle forme di prevenzione e strategie di controllo. Complessivamente dal 2023 sono state arrestate 26 persone con l’accusa di terrorismo internazionale. Grazie alle stesse attività di contrasto sono stati espulsi 95 soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza, 45 dei quali proprio dal 7 ottobre scorso.






