A cura di redazione

Sono ancora tutte da accertare le cause che hanno portato una venticinquenne sabina, originaria di Castelnuovo di Farfa, a togliersi la vita con la pistola d’ordinanza nella giornata del 22 aprile, a Firenze. La giovane allieva della Scuola marescialli dei Carabinieri nel capoluogo toscano, stando a una prima, sommaria ricostruzione, nella tarda mattinata di lunedì si sarebbe chiusa in una stanza dell’edificio in cui alloggiava per poi premere il grilletto. Gli altri allievi, colleghi della giovane, hanno dato l’allarme, ma i soccorsi non hanno fatto altro che constatarne il decesso. La giovane non ha lasciato nulla, né un biglietto, né una lettera. Sul caso indagano il procuratore Giacomo Pestelli e gli uomini dell’Arma locali.

Profondo dolore alla Scuola Allievi Marescialli di Firenze per il tragico suicidio di Beatrice, giovane

Allievo Maresciallo. I compagni di corso e gli amici della ragazza hanno subito avviato una raccolta fondi per stare vicino ai genitori di Beatrice, la mamma Maria e il papà Stefano, in questo momento straziante.

La salma è stata trasportata a Medicina legale. È stato anche disposto che siano cercate eventuali informazioni nel telefono cellulare e nel personal computer della ragazza.

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