A cura di redazione

Dopo l’uscita di Baby Reindeer su Netflix molti spettatori si sono messi sulle tracce della vera Martha Scott, la stalker che ha tormentato l’autore e attore Richard Gadd prima che diventasse celebre, e sarebbero riusciti a individuarla su Twitter, dopo aver scoperto una sfilza di tweet risalenti al 2014, tutti indirizzati a Gadd. Tweet che non possiamo divulgare, ma che effettivamente, insieme ad altri elementi presenti sul profilo, sembrano corrispondere perfettamente al personaggio di Martha, su molti aspetti. Anche l’aspetto fisico, così come la professione dichiarata, corrispondono a quelli del personaggio di finzione.

La foto della presunta stalker che ha ispirato Martha Scott di Baby Reindeer – fonte Daily Record

Inoltre, due tabloid scozzesi sono riusciti a parlare con la presunta stalker la quale ha spiegato di essere “la vera vittima” della situazione e di aver ricevuto numerose minacce di morte dagli spettatori di Baby Reindeer. Ad un altro tabloid – il The Schottisc Sun, che svela il nome della donna in questione – lei avrebbe dichiarato che nella serie lei viene interpretata da “un’attrice grassa, ma io in realtà sono molto attraente. Lui di certo non è Brad Pitt”.

Ecco, se il risultato delle “indagini” su Twitter sembra corrispondere al reale, sulle interviste in questione non ci metteremmo nel mani sul fuoco, ma le condividiamo di seguito in modo che possiate avere il quadro della situazione, nella sua complessità. In ogni caso, quello che sta succedendo, è la conferma che Baby Reindeer si sta rivelando un altro fenomeno di grande rilevanza sociale.

La donna in questione, una 58enne scozzese che vive a Londra, ha detto di aver scoperto di Baby Reindeer nel 2019, quando lo spettacolo teatrale (che ha ispirato la serie uscita quest’anno) fu presentato in anteprima all’Edinburgh Fringe Festival. La presunta stalker di Gadd, sostiene che dall’uscita della serie ha ricevuto numerosi messaggi di odio e minacce di morte sui suoi profili social. “Questa è gente che dovrebbe farsi una vita, fare le faccende di casa, prendere un titolo di studio, cercarsi un lavoro. La loro è un’ossessione”

Ha aggiunto anche che nonostante Gadd abbia chiesto ai fan di non speculare sull’identità di Martha, lei continua ad essere perseguitata. “Mi ha distrutto (sic) tutta la settimana, ho dovuto cancellare diversi appuntamenti. Ho dovuto cancellare un intervento in ospedale e dei lavori in casa”. Infine la donna ha dichiarato “Non ho tendenze suicide, non sono il tipo – conclude la donna – “Ma credo che una cosa del genere potrebbe portare chiunque al suicidio, ne sono convinta”

In effetti qualche giorno fa, su Instagram, Richard Gadd ha lanciato un appello ai fan perché la smettano di indagare sui veri personaggi della serie e che nelle ultime settimane tante persone a lui care, ma anche collaboratori, sono stati presi di mira da sconosciuti online. “Per favore, non speculate su chi possano essere nella vita reale questi personaggi. Non è questo il focus della serie”

Al The Scottish Sun invece, la donna ritratta nello show avrebbe manifestato l’intenzione di denunciare Netflix e “fargli un culo cos씓Sono un avvocato molto competente” – avrebbe detto la donna – “Mi difenderò da sola, sono molto brava”. Ha liquidato Baby Reindeer come “uno show per ventenni, gente senza una vita, senza un lavoro o altro. Lui ha creato questo personaggio chiamato Martha e mi ha messo al centro della storia, ma io non voglio essere una celebrità”

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