A cura di redazione

Per la giornata di oggi sono previste piogge forti e persistenti nella metà occidentale dell’Andalusia, nel basso Ebro e nelle isole Baleari. Duecento sfollati nel sud-ovest del Paese. Trovati vivi sette dispersi. In 50mila senza corrente elettrica. “Moltissime persone erano ai piani basi delle case, nei garage, tentando di mettere in salvo le auto, possono ancora esserci persone ancora vive fra coloro che si trovano in questa situazione”, ha detto la ministra di Difesa, Margarita Robles.

È ancora allerta in Spagna dopo le precipitazioni estreme che hanno messo in ginocchio Valencia, provocando almeno 158 morti e centinaia di dispersi. Per la giornata di oggi sono previste piogge forti e persistenti nella metà occidentale dell’Andalusia, nel basso Ebro e nelle isole Baleari. L’emergenza resta alta dopo che circa 366.000 abitanti di una ventina di municipi della regione di Valencia sono ancora senza acqua potabile mentre in 50.000 sono al buio. Per la mancanza di acqua a causa delle condotte scoppiate per l’inondazione, in alcuni comuni non è possibile procedere con la pulizia del fango che nel frattempo si è seccato.

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La Comunità Valenciana isolata
Nella regione di Valencia la priorità è garantire beni di prima necessità come acqua, cibo e medicine alle popolazioni colpite. La Comunità Valenciana resterà isolata dai collegamenti ferroviari con Madrid e in parte dalla Catalogna per almeno due settimane dopo i danni alla ferrovia: inoltre, 150 arterie della rete stradale sono devastate, mentre restano interrotti vari tratti dell’autostrada A7 di collegamento con Madrid, con colonne di decine di campion e auto fermi ai margini dell’autostrada. di 60 anni)
Ritrovati vivi sette dispersi, oltre 120mila gli sfollati
Intanto il governo dell’Ecuador ha confermato che sette degli otto ecuadoriani denunciati come dispersi sono stati ritrovati vivi e ha sottolineato che monitora le informazioni ufficiali spagnole sulle persone decedute per individuare possibili casi di connazionali. Sono oltre 120.000 gli sfollati, e almeno 500 persone hanno pernottato in alberghi della regione di Valencia, dove sono impegnati oltre mille militari dell’Unità di emergenza dell’esercito per liberare 119 strade regionali isolate dal fango e dai detriti portati dalle piogge torrenziali.“
La Ministra della Difesa: “A Valencia possono esserci ancora persone vive”
“Moltissime persone erano ai piani basi delle case, nei garage, tentando di mettere in salvo le auto, possono ancora esserci persone ancora vive fra coloro che si trovano in questa situazione”, ha detto la ministra di Difesa, Margarita Robles, in dichiarazioni alla tv nazionale Tve riferendosi agli abitanti dei municipi dell’area a sud di Valencia. “Ci sono luoghi dove ci sono auto accatastate su altre auto e veicoli in cui potrebbero esserci persone dentro”, ha aggiunto Robles. La ministra ha poi ringraziato i 1.200 militari dell’Unità di emergenza dell’esercito distaccati nell’area di Levante, che “lavorano senza sosta”, con 300 mezzi, ai quali dalle 8 di questa mattina si sono uniti altri 500 militari dell’esercito e dell’aeronautica. “Si uniranno tutti quelli che saranno necessari, con tutti i mezzi”, ha assicurato Robles.







