A cura di redazione

La speleologa bresciana Ottavia Piana è uscita dalla grotta di Bueno Fonteno dove era rimasta intrappolata sabato scorso a causa di un incidente. Ad attenderla un elicottero che la trasferirà probabilmente all’ospedale di Bergamo per una valutazione del suo stato di salute.

«L’ultimo tratto è stato percorso più velocemente del previsto, grazie alla preventiva rimozione delle ostruzioni in vari punti della grotta e per la scelta fatta dai dottori di evitare soste prolungate», aveva comunicato nella tarda serata di ieri il Soccorso alpino che si sta occupando delle operazioni di salvataggio.

«Adesso Ottavia è in buone mani», sottolinea Giorgio Pannuzzo, speleologo e amico di Ottavia Piana. Per lui è come la chiusura ideale di un cerchio: era con lei quando si è fatta male sabato pomeriggio, ed era insieme a lei quando è stata accompagnata fuori dalla grotta tre ore dopo la mezzanotte di oggi (mercoledì 18 dicembre) e verricellata a bordo dell’elicottero per il trasporto in ospedale. «Più passava il tempo più lei era stanca e dolorante. Ma sentiva l’esterno che si avvicinava», aggiunge Pannuzzo, prima di scambiare un sorriso con Claudio Forcella.

Ora che Piana si trova all’ospedale di Bergamo, non in pericolo di vita ma con traumi alle vertebre e alle costole, fratture alle ossa facciali e a un ginocchio, le forze dell’ordine si occuperanno di ricostruire la dinamica dell’incidente per verificare se la speleologa e gli altri 10 colleghi che sabato erano con lei hanno rispettato tutte le norme in materia di sicurezza.

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