A cura di redazione

«Siamo polvere di stelle» disse l’astronomo e divulgatore scientifico Carl Sagan nel 1980, nel suo libro Cosmos. Scienziato visionario, che diede un contributo importante nel corso delle esplorazioni spaziali (e anche alla narrativa fantascientifica), utilizzò quella frase per sottolineare la profonda connessione tra la razza umana (e la vita, in generale) con l’universo. A confermare sempre di più una frase tanto poetica quanto vera, un nuovo studio pubblicato il 27 dicembre 2024 sulla rivista The Astrophysical Journal Letter. Secondo la pubblicazione, la maggior parte degli atomi del nostro corpo ha lasciato la Via Lattea su un «nastro trasportatore cosmico» molto prima della nostra nascita, per poi farvi ritorno.
La metà degli atomi che formano i nostri corpi viene da molto lontano: è materia prodotta fuori dalla Via Lattea
Gli atomi che compongono il nostro corpo vengono da molto lontano. Hanno probabilmente trascorso milioni di anni viaggiando per la Via Lattea su un cosiddetto «nastro trasportatore cosmico» prima di fare ritorno nella galassia, molto prima che si formasse il nostro Sistema Solare. Come ricorda la nuova ricerca, la maggior parte degli elementi dell’universo (esclusi idrogeno, elio e pochi altri) è stata creata dalle stelle, tramite processi come la fusione nucleare all’interno dei nuclei e in seguito alle esplosioni delle supernove.

(1934-1996) E’ stato uno dei maggiori e più noti astrofisici del ‘900. Per molti anni professore di astrofisica alla Cornell University (Ithaca, Stato di New York). Autore di importanti studi radar su Marte è stato tra tra i primi a determinare la temperatura superficiale di Venere. Verso gli anni Cinquanta cominciò a interessarsi attivamente agli studi finalizzati alla scoperta di eventuali forme di vita intelligenti extraterrestri. Negli anni Settanta collaborò con la NASA per le missioni Mariner, Voyager e Viking.
Ha attivamente partecipato alla nascita del progetto SETI (Search Extra Terrestrial Intelligence). E’ stato fondatore della Planetary Society e direttore del Laboratory for Planetary. Oltre che nella sua attività scientifica, Sagan è stato costantemente impegnato in un’instancabile opera di divulgazione scientifica.
Carl Sagan ha sempre associato alla attività scientifica una azione di popolarizzazione della scienza a largo raggio con continuità e convinzione. È stato autore di una fortunata serie di documentari televisivi (Cosmos). Ha inoltre scritto numerosi libri di divulgazione e di narrativa scientifica e fantascientifica,. Con il libro I draghi dell’Eden (1977), che affronta il problema dell’evoluzione dell’intelligenza umana, vinse il premio Pullizer. Gli vennero conferite numerose lauree ad honorem e ottenne inoltre la prestigiosa medaglia Oersted dell’American Association of Physics.






