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Martorell (Barcellona) – La morte di Isak Andic, fondatore del colosso spagnolo della moda Mango, avvenuta lo scorso 14 dicembre durante un’escursione nei pressi dei Pirenei, si arricchisce di nuovi e inquietanti sviluppi. Quello che inizialmente era stato catalogato come un tragico incidente in montagna si è infatti trasformato in un giallo giudiziario: il tribunale di Martorell ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario il figlio dell’imprenditore, Jonathan Andic.

Isak Andic con il figlio, ora indagato

Secondo la ricostruzione fornita nei primi giorni, l’imprenditore sarebbe precipitato accidentalmente da un sentiero durante un’escursione. Tuttavia, le indagini successive hanno evidenziato alcune incongruenze: dalle lesioni riportate, giudicate “non del tutto compatibili” con la dinamica dell’incidente, alla testimonianza di escursionisti che avrebbero notato una discussione accesa poco prima della caduta.

Gli inquirenti hanno deciso di aprire un fascicolo e di procedere con accertamenti più approfonditi. Nelle scorse settimane sono state acquisite registrazioni telefoniche, tracciamenti GPS e documenti relativi alla gestione patrimoniale della famiglia. Al centro dell’attenzione ci sarebbe il complesso intreccio di interessi legati all’impero Mango, un marchio che oggi conta oltre 2.600 punti vendita in più di 100 Paesi e rappresenta una delle aziende di moda più importanti della Spagna.

Il tribunale di Martorell, competente per territorio, ha confermato l’iscrizione di Jonathan Andic nel registro degli indagati, sottolineando che si tratta di “un atto dovuto nell’ambito delle indagini preliminari”. Il figlio, che per anni ha ricoperto ruoli dirigenziali all’interno del gruppo, nega ogni accusa e attraverso i suoi legali ha fatto sapere di essere “pronto a collaborare pienamente con la giustizia per dimostrare la propria innocenza”.

La notizia ha scosso profondamente il mondo imprenditoriale spagnolo, già colpito dalla scomparsa del fondatore di uno dei marchi simbolo del Made in Spain. L’opinione pubblica ora segue con attenzione l’evoluzione del caso, che intreccia il dramma familiare con l’enorme eredità economica e simbolica lasciata da Andic.

Nei prossimi giorni sono attesi nuovi sviluppi, tra cui l’analisi definitiva delle perizie forensi e l’eventuale convocazione del figlio per un interrogatorio formale. Fino ad allora, il mistero sulla morte del magnate resta aperto, oscillando tra la tragica fatalità e l’ombra di un crimine premeditato.

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