Una novità internazionale che sancisce tre colossi, la FV Fondazione Vezzoli, il designer giapponese Mito Nagasawa e Loris Zanrei. “ “Regret Boxes” e’ un investimento sul futuro, sul modo di concepire lo spazio e il tempo. Un lavoro che sia per la FV sia per Mito Nagasawa non è altro che un processo di lavoro, un misto di furto, ispirazione, divertimento. “ Un gruppo di amici con i quali costruiamo idee e sviluppiamo i progetti. Questa modalità evita di renderci intrappolati in quelle dinamiche imprenditoriali che rischierebbero di appesantire troppo le logiche produttive che sono alla base del lavoro creativo. “ A breve la conferenza stampa. “ Regret Boxes “ e’ già futuro. Abbiamo sentito Loris Zanrei, co fondatore del progetto: “ questa idea nasce dal presupposto che gli artisti sono quasi tutti degli automi, cercano noi produttori per tirare a campare, ma si campa di genio e non ti routine. Essere contattato da FV e da Mito Nagasawa mi ha risvegliato da un torpore lungo anni. Non mi interessa lavorare con nessun altro solo perché non ci credo più, mi sono cimentato anche io in marchette professionali per amicizia o senso di gratitudine, ho prodotto delle mostre bellissime ma anche delle cose piuttosto squallide. Molti degli artisti contemporanei oggi, se mettessero lo sgabello in Trinità’ dei Monti, farebbero la fame. Li la competizione e ‘ alta. La mostra più bella che ho fatto? Una molto rock e’ stata quella con Riccardo Bonfadini, ma in una città come Piacenza e’ come andare a caccia e sparare a un’anatra morta, la mostra però meritava davvero, era dinamica e lui e’ uno vero. Artista perché lo e’ nello stile. Io ormai faccio solo editoria, certo, se mi chiamano Mito e FV allora posso sperare ancora di dire qualcosa di non retorico. “ quanto meno farò l’editore e ne pubblicherò un catalogo “.

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