Di Cristina Baldini

Usa 2020: testa a testa Trump-Biden. La notte delle elezioni senza un vincitore

In quattro Stati chiave decisivo il voto postale, il verdetto slitta. Biden: ‘Serve pazienza, bisogna contare tutti i voti’. Trump: ‘Non lasceremo che ci rubino le elezioni’

Election Day voting 2020 (foto: EPA)

Nella notte elettorale americana si materializzano i timori della vigilia: l’Election Day si chiude senza un vincitore e ci vorranno forse giorni perché si arrivi a un risultato finale nella sfida tra Donald Trump e Joe Biden. E il candidato democratico si sente “sulla strada per vincere queste elezioni”. “Non consentiremo che ce le rubino”, risponde Trump sicuro di “una grande vittoria”. Affluenza mai così alta da oltre un secolo, verso il 67%. Volano i future a Wall Street.

In un pugno di Stati chiave, infatti, lo spoglio delle schede si protrarrà nelle prossime ore e probabilmente per tutto il resto della settimana, soprattutto per poter contare i voti giunti per posta. Si tratta della Pennsylvania, del Michigan, del Wisconsin e del North Carolina, che in totale assegnano 61 grandi elettori e dove, secondo le proiezioni dei principali media, Donald Trump è attualmente in vantaggio. Ma il risultato potrebbe essere ribaltato proprio dai voti per posta, che solitamente favoriscono il campo democratico. Una situazione, dunque, che potrebbe innescare la reazione del presidente, che da settimane contesta la decisione di continuare a scrutinare le schede anche dopo l’Election Day. Trump comunque può sorridere: dopo la Florida si è aggiudicato anche l’Ohio e l’Iowa, mentre il primo Stato chiave conquistato da Joe Biden è l’Arizona, un risultato subito contestato dalla campagna del presidente. Biden inoltre ha trionfato come previsto a New York, in California e in tutto il resto della costa occidentale. Sfuma invece il sogno di strappare a Trump le roccaforti repubblicane di Texas e Georgia. L’ex vicepresidente, per ora, è comunque in testa sul fronte del numero dei grandi elettori: per vincere la Casa Banca ne servono almeno 270.

L’America col fiato sospeso. Quando si attende oramai solo la chiusura dei seggi negli Stati della regione occidentale del Paese, c’è ancora grande incertezza sull’esito del voto per le presidenziali. Si prolunga l’attesa per l’annuncio del vincitore nelle elezioni presidenziali in Usa dopo che fonti ufficiali in Michigan, Wisconsin e Pennsylvania hanno riferito che non saranno in grado di annunciare l’esito del voto entro la fine della giornata. In Michigan, in particolare, si potrebbe attendere fino a venerdì. Lo riferisce il Guardian. Il motivo del rinvio , secondo alcuni media americani, è la necessità di continuare a contare i voti per posta. Questi ultimi continueranno ad essere conteggiati nei prossimi giorni anche in North Carolina. Dopo la vittoria dell’Arizona, la strada di Joe Biden per entrare alla Casa Bianca passa per la riconferma degli Stati vinti da Hillary Clinton nel 2016 e la ricostruzione del ‘Blue wall’, dalla Pennsylvania al Wisconsin e al Michigan. Un’ulteriore chance è legata alla North Carolina, dove il conteggio delle schede che arrivano sino a 9 giorni dopo l’election day potrebbe fargli recuperare l’attuale lieve svantaggio.

Intanto Donald Trump ha vinto in Ohio, Texas Florida ed ha sorpassato e staccato Joe Biden in Pennsylvania. Il presidente è poi avanti in Georgia, Michigan e Wisconsin e col passare delle ore ha superato Joe Biden anche in North Carolina e Pennsylvania.

Anche se in questi ultimi Stati il conteggio dei voti per posta andrà avanti nei prossimi giorni. Joe Biden strappa il primo stato chiave della notte elettorale conquistando, secondo le proiezioni di Fox, l’Arizona, che mette in palio 11 grandi elettori, mentre dopo aver sperato in un testa a testa in Texas, ora la roccaforte repubblicana con oltre il 76% delle schede scrutinate sembra essere tornata nelle mani di Trump, in vantaggio di circa 2 punti. Joe Biden vince come previsto la California, lo stato che assegna il maggior numero di grandi elettori, 55. Dopo la California Joe Biden, secondo le proiezioni della Cnn, si afferma come previsto nel resto della costa occidentale, vincendo in Oregon (7 grandi elettori) e nello stato di Washington (12 grandi elettori)

Più serrata la battaglia per il Senato dove si vota per rinnovare un terzo dei seggi. Tra le conferme più illustri finora quella del leader dei senatori repubblicani Mitch McConnell, quella del senatore repubblicano Lindsay Graham e, in campo democratico, quella del senatore Cory Booker. Alla Camera riconfermata Alexandria Ocasio Cortez. 

Donald Trump vince in Ohio, Texas, Montana, Iowa, Idaho, Kansas, Utah, Nebraska, Wyoming, LouisianaNorth e South DakotaArkansasAlabamaOklahomaTennessee, MississippiMissouriKentucky,  Indiana e South Carolina mentre Biden vince in CaliforniaMinnesotaOregon, Washington, Hawaii, New Hampshire, Colorado, New York, in New Mexico, Vermont e Virginia, in Massachussets, Maryland, Delaware e il District of Columbia e New Jersey e il Rhode Island, l’Illinois e il Connecticut. 

I democratici mantengono il controllo della Camera, secondo le proiezioni di Fox. Il network prevede che i democratici potrebbero ampliare la loro maggioranza di almeno cinque seggi.

Governatore Pennsylvania, ‘esito può non arrivare oggi’  – “Armatevi di pazienza e fate un respiro profondo” perché l’esito del voto negli Stati Uniti potrebbe non arrivare oggi. E’ l’invito rivolto agli elettori dal governatore dello stato chiave della Pennsylvania, il democratico Tom Wolf. “In tutto lo stato instancabili scrutatori sono pronti a garantire che ogni voto venga conteggiato – ha scandito Wolf in un videomessaggio diffuso in queste ore – Ma per contare questo eccezionale numero di voti si potrebbe impiegare più tempo che in passato. Potremmo non conoscere il risultato oggi, ma incoraggio tutti a fare un respiro profondo e ad avere pazienza”.

“Andate a votare! Sotto la mia amministrazione la nostra economia è cresciuta alla velocità maggiore di sempre al 33,1%. E il prossimo anno sarà il migliore nella storia americana”. Lo twitta Donald Trump a seggi aperti in tutti gli Stati Uniti.

“Le tradizioni possono essere interrotte”. Così Joe Biden risponde a chi gli chiedeva dell’esito del voto in Ohio, stato repubblicano ed essenziale per la corsa alla Casa Bianca di qualsiasi candidato conservatore. Nessun aspirante repubblicano alla Casa Bianca ha infatti mai vinto le presidenziali senza aver vinto l’Ohio.  “Parlerò stasera se c’è qualcosa di cui parlare. Potrei aspettare domani se necessario”. Lo afferma Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se in serata parlerà alla nazione. La campagna di Biden ha spiegato che l’ex vicepresidente parlerà alla nazione come suo ‘nuovo leader’ nel caso in cui i media lo dichiareranno matematicamente il presidente eletto. Kamala Harris in viaggio verso Wilmington, in Delaware, dove abita Joe Biden e dove attenderà i risultati elettorali. La candidata alla vicepresidenza di Joe Biden, vola in Delaware dopo aver fatto campagna elettorale in Michigan, lo stato che Donald Trump ha strappato ai democratici nel 2016.

Quando Melania Trump si è presentata al seggio elettorale al Morton e Barbara Mandel Recreation Center di Palm Beach era l’unica persona a non indossare la mascherina. Lo sottolinea il pool della Casa Bianca al seguito della first lady che salutando i reporter ha detto di sentirsi “benissimo”. Anche lei come il marito è stata positiva al Covid. Alla domanda del perchè non abbia votato col presidente la scorsa settimana, Melania ha quindi risposto: “E’ l’Election Day, ho preferito venire a votare oggi”. 

“E’ l’Election Day. Vai a votare America!”. 
Così twitta Joe Biden mentre sulla costa orientale degli Stati Uniti hanno aperto i primi seggi in cinque Stati. Il candidato democratico alla Casa Bianca nel corso della giornata sarà ancora in campagna elettorale nello Stato chiave della Pennsylvania. “Io corro come un candidato democratico, ma governero’ come un presidente americano. Lavorero’ con democratici e repubblicani e anche per quelli che non mi sostengono. Perche’ questo e’ il lavoro di un presidente”, ha twittato Biden.

Del resto mentre in tutto il Paese aprono i seggi – prima sulla costa orientale, poi man mano in tutti gli altri Stati fino alla West Coast – l’incertezza continua a regnare sovrana. Una grande incertezza su come si chiuderà realmente questo Election Day del 2020, se alla fine della maratona notturna si avrà un vincitore ufficiale, oppure se bisognerà andare avanti per giorni, o addirittura settimane, per conoscere chi siederà nello Studio Ovale nei prossimi quattro anni. Ma ad agitare il voto c’è anche lo spettro di disordini e violenze, con una Casa Bianca più che mai blindata e tensioni un po’ in tutto il Paese tra i militanti pro-Trump e chi protesta contro il presidente. La tensione è alle stelle in Texas, roccaforte repubblicana che rischia di essere espugnata dopo oltre 40 anni dai democratici: qui un corteo di auto di fan del presidente ha circondato un bus di sostenitori di Biden tentando di mandarlo fuori strada. Sull’episodio indaga l’Fbi. Ma anche a New York e in altre città la vigilia del voto è stata caratterizzata da tafferugli, vandalismi e scontri con la polizia, con decine di arresti. 

null

Ad alimentare il senso di disorientamento è soprattutto la strategia adottata da Donald Trump nella volata finale della sua campagna elettorale. Il suo messaggio non potrebbe essere più chiaro: lui non ha alcuna intenzione di mollare e difficilmente si farà da parte nelle prossime ore, asserragliato in una Casa Bianca che è stata interamente recintata da una barriera anti-manifestanti. Il presidente promette una lunga battaglia sul piano legale per contestare i voti per posta che in alcuni Stati decisivi come la Pennsylvania o il North Carolina continueranno ad arrivare per giorni e giorni. E, addirittura, mediterebbe una mossa clamorosa, della quale avrebbe già discusso con i suoi più fedeli consiglieri: autoproclamarsi vincitore se i primi dati lo daranno in testa in alcuni Stati chiave. Il podio nella East Room è già pronto e gli inviti sono già partiti, indirizzati ad almeno 400 persone