Covid, scattano le nuove ‘zone’, il primo giorno con le nuove misure

Bar in centro Perugia, proviamo a resistere. Poche saracinesche abbassate ma caffè presi fuori dai bar

Perugia © ANSA

Da oggi la Provincia autonoma di Bolzano zona rossa, insieme a Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta che già lo sono. In zona arancione entrano invece Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria, che si affiancano così a Puglia e Sicilia. Tutte le altre Regioni si collocano nella zona gialla.

UMBRIA – Il centro storico di Perugia, nella sua prima mattina da regione arancione, decide di resistere.A Milano scegli TIM SUPER WiFi SPECIAL: la Fibra Senza Vincoli a € 29,90/mese.TIMabout:blank

Più della rassegnazione e delle chiusure a prevalere per i bar è la voglia di non mollare e continuare ad offrire i propri servizi anche se in modalità asporto e dopo l’ultima stretta sugli esercizi commerciali che distribuiscono alimenti e bevande.

Una mattina insomma come le altre – davvero pochi quelli con le saracinesche abbassate – con i clienti che si fanno incartare i cornetti e consumano il caffè appena usciti dal bar. “Siamo tornati come alla riapertura in modalità asporto dopo il primo lockdown – affermano al Turreno – e quindi come allora ci stiamo adattando anche adesso”. Per qualcuno è anche una maniera di provarci, come per i tipi dello Snack Bar: “Vediamo come va per i primi due giorni e poi tireremo le somme. Con orari naturalmente rivisti e apertura almeno fino alle 15 per garantire oltre alle colazioni anche panini d’asporto per il pranzo”. Anche per chi offre pizze al taglio in via Mazzini o panini con porchetta in piazza Matteotti la scelta è quella di rimanere aperti.

ABRUZZO – L’Abruzzo si sveglia in fascia ‘arancione’ e tra preoccupazione e malumori c’è chi comunque non ha voluto rinunciare alle proprie abitudini, come il caffè del bar, ora rigorosamente solo da asporto o consegnato a domicilio. Dunque, da oggi divieto di entrata e uscita dalla regione e di spostamento tra comuni, salvo che per motivi di lavoro, studio, salute e necessità; ma l’aspetto immediatamente evidente, che in 24 ore ha cambiato l’immagine e i suoni delle strade cittadine, è la chiusura di bar e ristoranti per tutto il giorno, almeno per il consumo in loco. Molti esercizi, infatti, per non sospendere completamente l’attività, si erano già attrezzati con l’asporto per ovviare alla chiusura imposta alle 18. E stamattina, davanti ad alcuni bar a Pescara, all’alba si sono viste ordinate file di affezionati di cornetto e cappuccino in attesa di poter portare via, altrettanto ordinatamente, la loro colazione. D’altronde non tutti lavorano in smart working e continuano ad essere aperti negozi le scuole – in presenza per infanzia, elementari e medie – e i negozi.