Covid, la Campania prepara zone rosse e limitazione per i negozi

Di Maio: “Bisogna intervenire con esercito e protezione civile”. Ma arriva il no di De Luca e di De Magistris

Napoli, ospedale Cotugno “assaltato”: coda di auto, pre-triage fatto in strada

Napoli, ospedale Cotugno "assaltato": coda di auto, pre-triage fatto in strada

Prosegue la situazione critica all’ospedale Cotugno di Napoli per l’emergenza Covid: decine di auto si incolonnano nei pressi del pronto soccorso e le persone a bordo vengono assistite in strada dove viene eseguito un pre-triage prima dell’ingresso nella struttura.

Zone rosse nelle città campane con un alto numero di contagi da coronavirus e misure per la limitazione di attività commerciali non essenziali. Lo annuncia l’Unità di crisi regionale della Campania, sottolineando che “nelle zone con un livello alto di contagi è indispensabile una drastica riduzione della mobilità”. La nuova serie di restrizioni è in sintonia con quanto attuato in altre Regioni (Emilia-Romagna, Veneto e Friuli).

Inoltre i tecnici dell’Unità di crisi ricordano che “è stato fatto invito al Prefetto di Napoli di procedere all’adozione di misure restrittive nelle aree di maggiore assembramento nel territorio di Napoli e della provincia” con una “priorità al controllo sul lungomare di Napoli e su alcune strade del Centro storico cittadino, dove si sono verificati fenomeni di assembramenti illegali, irresponsabili e pericolosi sotto il profilo sanitario”.

“C’è un’emergenza nell’emergenza e sono le immagini che arrivano dagli ospedali della Campania. Ora bisogna intervenire”, aveva detto Luigi Di Maio, riferendosi al video, diventato virale, in cui si vede un uomo deceduto in un bagno dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Il ministro degli Esteri aveva poi sottolineato che “esercito e protezione civile devono andare in rinforzo a medici e infermieri che sono allo stremo”.

L’attacco del ministro degli Esteri era apparso diretto al governatore Vincenzo De Luca che, nella videoconferenza con gli Enti locali, aveva accusato il ministro Francesco Boccia di aver avuto solo sette anestesisti a fronte di una richiesta di 1.400 sanitari in più, un mese fa. “Dal 24 ottobre la Campania ha sul tavolo, attraverso la protezione civile, la disponibilità di 2.236 operatori sanitari – ha risposto Boccia -, arruolateli e se avete bisogno di altri volontari facciamo un bando ad hoc solo per la Campania domani mattina, ma basta polemiche”.

“Nessun ospedale da campo verrà in Campania”, aveva poi smentito De Luca su un’ipotesi che pure circolava da giorni. E anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ha annunciato imminenti misure, si è dichiarato contrario all’esercito.