Botti di Capodanno: bilancio, un morto e 79 feriti, 23 ricoverati

Nella notte 229 interventi vigili del fuoco, in netta diminuzione

Roma, controlli dei carabinieri © ANSA

Sono stati 229 la notte scorsa gli interventi dei vigili del fuoco riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno, in netta diminuzione rispetto allo scorso anno, quando furono 686, variazione legata alle misure restrittive adottate per fronteggiare la pandemia Covid-19. Il numero maggiore anche quest’anno nel Lazio 45 (lo scorso anno furono 171), Campania 40, Puglia 24, Veneto 19, Lombardia 18, Sicilia 17, Liguria 16.

Ed è di un morto e di 79 feriti, dei quali 23 ricoverati, il bilancio del Capodanno 2021 secondo i dati forniti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Dati che registrano una diminuzione, definita “lieve” rispetto al 2020.

L’anno scorso il bilancio era stato di un morto e 204 feriti, dei quali 38 ricoverati.

La vittima è stato un 13 enne (di cui al momento non si hanno i dati di identificazione) avvenuto ad Asti all’interno di un campo nomadi intorno a mezzanotte (00:37 ora costatazione morte) per lo scoppio di una batteria di petardi che lo ha colpito l’addome.

Lo scorso anno si sono registrati 9 ferimenti dovuti all’uso di armi da fuoco, mentre quest’anno si registrano 13 casi di cui 1 con prognosi maggiore di 40 giorni.

Sono stati otto i feriti da botti registrati quest’anno tra Napoli e provincia. Lo scorso anno erano stati 48. Nessuno è in pericolo di vita, sono tutti maggiorenni. Tra gli otto feriti nella notte di San Silvestro, c’è una donna ferita alla testa, da un corpo metallico che le si è conficcato tra fronte e naso: in un primo momento si era pensato a un proiettile vagante, ma i successivi accertamenti fanno pensare piuttosto a una scheggia, frutto dell’esplosione di un botto. La donna di 52 anni, ferita nel Napoletano, è stata prima medicata all’ospedale di Giugliano e poi trasferita al Cardarelli. Dalla radiografia emerge che la scheggia è lunga 17 millimetri, dimensione eccessiva per un colpo d’arma da fuoco: comunque avrebbe potuto provocare conseguenze molto gravi se fosse penetrata in un altro punto della testa. La donna, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale stazione, è stata raggiunta dalla scheggia mentre si trovava in strada per depositare la spazzatura. Il corpo metallico verrà successivamente estratto con un intervento chirurgico.

Sempre secondo i dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza sono state denunciate in relazione ai botti di Capodanno 180 persone a piede libero, con un dato in diminuzione rispetto a quello dello scorso anno quando ne vennero segnalate 277, e sono state arrestate 48 persone a fronte delle 51 del 2020. Riguardo ai materiali sequestrati durante il mese di dicembre, al momento si tratta di 48 strumenti lanciarazzi (10 lo scorso anno); 36 armi comuni da sparo (1.415 lo scorso anno); 1728 munizioni (103.968 lo scorso anno); 1.487 chili di polvere da sparo (682 lo scorso anno); 6.212 manufatti appartenenti alla IV e V categoria del Testo unico di pubblica sicurezza (41.823 l’anno scorso); 7.490 chili di manufatti con la marcatura “CE” (21.791 lo scorso anno); 7.923 chili di prodotti comunque non in regola (9.688 lo scorso anno); 198.125 pezzi di articoli pirotecnici di varia natura (101.282 lo scorso anno). Tra i motivi principali dei sequestri l’eccedenza dei carichi detenuti dai titolari delle licenze, l’illecita detenzione da parte di chi non ne aveva titolo e la natura illegale degli stessi prodotti sequestrati.