Bassetti affonda Ricciardi: “Non sono state studiate le varianti del Covid-19”, per questo il vaccino potrebbe essere inefficace

Matteo Bassetti non le manda a dire a Walter Ricciardi dopo gli allarmi lanciati dal consulente sulle varianti e si chiede come mai in Italia non vengano sequenziate

Matteo Bassetti è uno degli esperti che maggiormente si è speso in questa pandemia per informare e fare divulgazione a tutti i livelli. Spesso vittima di furiosi attacchi, che hanno costretto le forze dell’ordine a porlo in regime di sorveglianza attiva, continua comunque ha portare a conoscenza delle sue competenze in materia, cercando di essere rassicurante ma, al tempo stesso, incisivo nei suoi interventi. Questa mattina è stato ospite di Myrta Merlino su La7 per parlare di varianti del coronavirus e vaccini e non ha risparmiato una stoccata ficcante a Walter Ricciardi, consulente del ministro della salute Roberto Speranza, che questa mattina, ospite di Agorà su Rai3, ha dichiarato: “La tendenza dell’epidemia è al peggioramento. La preoccupazione è che queste varianti, che sono molto più contagiose, alterino questo equilibrio in senso peggiorativo. Su questo io sono abbastanza preoccupato”.

“Abbiamo numerose varianti e le tre più note solo quella inglese, quella sudafricana e quella brasiliana. Sono molto distanti l’una dall’altra. Della variante inglese sappiamo che è più diffusiva, cioè è più facile la contagiosità, ma non è assolutamente ancora provato che abbia una maggiore letalità. I vaccini che noi abbiamo attualmente disponibili sembrano coprire per questa variante. Lo stesso non possiamo dire per la variante sudafricana e per quella brasiliana, che hanno soprattutto come caratteristica quella di poter reinfettare un soggetto già infettato precedentemente”, ha spiegato Matteo Bassetti, perché gli anticorpi naturali non sembrano proteggere. Facendo un rapidissimo excursus dell’attuale scenario epidemiologico ha spiegato che, per lo stesso motivo di inefficacia valido per gli anticorpi naturali, anche per le due varianti i vaccini attuali non sembrano efficaci. “Il vaccino è stato sviluppato sulle proteine Spike cinesi e questa è una Spike mutata, che potrebbe non funzionare”, ha concluso Matteo Bassetti.

Al di là di questo, però, il direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova ha invitato alla calma, evitando allarmismi ma accendendo i fari sulla mancanza di ricerca nel nostro Paese. “Il problema è questo, come ministero della Salute abbiamo lavorato per stimolare i laboratori italiani a fare le sequenze geniche già da mesi fa?”, una domanda retorica a qui Bassetti risponde con un secco “no”. E a tal proposito Matteo Bassetti punzecchia Walter Ricciardi: “Mi stupisco come da parte di chi è vicino al ministro della Salute, queste cose non le abbia suggerite. Delle varianti se ne parla da mesi”. L’Italia è il Paese che effettua meno sequenziamenti in Europa: “Facciamo una sequenza genica ogni 1000 positivi, il resto d’Europa ogni 30/40/50”.