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È morto un altro agente delle forze dell’ordine in servizio a Catania: anche lui aveva ricevuto il vaccino Astrazeneca. Le indagini sono in corso e domani ci sarà la prima autopsia

In Sicilia gli agenti delle forze dell’ordine morti dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca sono due. Entrambi erano giovani e in perfetta salute, ma sono deceduti improvvisamente dopo aver ricevuto nei giorni scorsi la prima dose del vaccino Astrazeneca dello stesso lotto. La notizia che si tratta dello stesso lotto è stata verificata dai giornalisti di LiveSicilia.

La seconda vittima dopo il militare Stefano Paternò, è Davide Villa di 50 anni, poliziotto dell’Anticrimine di Catania, fratello del noto fotografo di fama internazionale Fabrizio Villa. L’agente di polizia è deceduto il 7 marzo scorso, 12 giorni dopo la somministrazione del vaccino, ma dal giorno successivo dell’inoculazione della dose aveva iniziato a stare molto male. Da quel momento le sue condizioni giorno dopo giorno sono peggiorare drammaticamente fino al decesso.

Ad accompagnare il poliziotto al pronto soccorso a causa del peggioramento delle condizioni è stato il fratello Fabrizio e dopo gli accertamenti i medici hanno diagnosticato una trombosi venosa profonda, poi sfociata in emorragia celebrale.

Proprio la trombosi è tra le reazioni avverse previste dai vaccini e l’Austria un paio di giorni addietro ha sospeso la vaccinazione con il lotto AstraZeneca dopo la morte per trombosi multipla di una donna di 49 anni, che si era sottoposta all’inoculazione soltanto dieci giorni prima. Problemi simili sono stati segnalati anche in Germania e Svizzera.

La morte di Davide Villa si aggiunge a quella di Stefano Paternò, 43 enne di Corleone in servizio ad Augusta come Sottoufficiale della Marina, anche lui deceduto in modo sospetto dopo la somministrazione dello stesso lotto del vaccino Astrazeneca.

Le indagini sono in corso e gli inquirenti cercheranno di stabilire se tra la somministrazione del vaccino e le due morti ci sia o meno una correlazione.