Ancora un focolaio a Genova: 10 contagi all’ospedale San Martino. Tra gli infettati anche un’infermiera che ha rifiutato la dose di vaccino. Sconcerto di Totinull

C’è preoccupazione per il focolaio di coronavirus causato dalla variante inglese al policlinico San Martino di Genova. A renderlo noto è stata la direzione sanitaria dell’ospedale. Tra i 10 contagiati finora registrati, una è un’infermiera che nelle scorse settimane ha rifiutato la sua dose di vaccino. Tutti i protocolli sono stati attivati presso le cliniche complesse di Igiene e di Malattie infettive per far fronte all’improvviso aumento dei contagiati all’interno della struttura ospedaliera. Il professor Icardi della clinica di Igiene e il professor Matteo Bassetti della clinica di Malattie infettive stanno ora agendo di concerto per far fronte all’emergenza.

Il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, è intervenuto immediatamente per commentare quanto accaduto nel più grande ospedale del capoluogo della regione: “È discutibile che ci siano operatori sanitari che si sono rifiutati di proteggere loro stessi con il vaccino non proteggendo così neanche i degenti”. La questione degli operatori sanitari che rifiutano la dose di vaccino è tra le più attuali nel Paese. Il caso di Genova ha riportato alla ribalta un tema importantissimo nella lotta al coronavirus. Nel Paese in cui prolificano i furbetti del vaccino, che cercano di saltare la fila pur di accedere alla somministrazione anche se non ne hanno diritto, esistono anche operatori sanitari che, invece, si rifiutano di ricevere quella a loro dovuta.

Per quanto concerne il cluster all’ospedale San Martino di Genova è impossibile stabilire chi abbia innescato il focolaio. Tra i dati certi c’è che tra i contagiati risulta un’infermiera che nelle scorse settimane non si è sottoposta alla vaccinazione. “Credo che chi fa l’infermiere abbia il dovere di vaccinarsi visto che ci sono tante persone che stanno in coda per farlo”, ha proseguito Giovanni Toti nel suo commento a quanto accaduto al policlinico di Genova. “Francamente sentire di personale altamente specializzato che rischia di infettare un reparto, è qualcosa che lascia l’amaro in bocca, credo che il Governo dovrebbe prendersene carico”, ha proseguito il governatore della Regione Liguria. Toti ha riacceso i riflettori sulla necessità di trovare una soluzione per casi come questi.

Per il momento non è in programma l’obbligatorietà vaccinale, nemmeno per il personale sanitario operativo. Tuttavia alcuni direttori sanitari stanno lavorando per risolvere la questione nel miglior modo possibile. Si cerca la quadra di una questione che deve mettere d’accordo le libertà individuali ma anche la necessità di tutelare la popolazone, soprattutto quella più fragile.