Il vaccino anticovid prodotto dalla società farmaceutica AstraZeneca “cambia nome” e si chiama ora Vaxzevria. Lo ha annunciato la stessa casa farmaceutica anglosvedese comunicando all’agenzia europea del farmaco (Ema) il nome commerciale del vaccino sviluppato con l’Università di Oxford che comparirà su etichette, confezioni e bugiardino.


Il vaccino anticovid prodotto dalla società farmaceutica AstraZeneca “cambia nome” e si chiamerà ora Vaxzevria. Lo ha annunciato la stessa casa farmaceutica anglosvedese comunicando all’agenzia europea del farmaco, (Ema) il nome commerciale del vaccino sviluppato con l’Università di Oxford. In realtà più che un cambio di nome il vaccino Astrazeneca per la prima volta ne avrà uno ufficiale visto che finora era conosciuto semplicemente col nome dell’azienda produttrice (Vaccino AstraZeneca COVID-19). “Dare un nome a un farmaco nuovo è una consuetudine. Ed è un processo che avviene in maniera separata dall’approvazione normativa e regolatoria del farmaco stesso” spiegano dall’azienda, aggiungendo: “La sigla ‘Covid-19 AstraZeneca vaccine’, non era il nome del farmaco. Ora ha un nome che come prassi è stato registrato: Vaxzevria”.

Nome Vaxzevria su confezioni e bugiardino
La decisione non è di secondo piano visto che il nuovo nome ora sostituirà quello precedente in tutto, comprese le etichette delle fiale, gli imballaggi e il bugiardino. Il cambiamento del nome del vaccino AstraZeneca è arrivato però in sordina visto che il nome “Vaxzevria” è apparso senza particolari annunci il 25 marzo scorso attraverso la comunicazione ufficiale all’Ema che dal giorno dopo lo ha introdotto ufficialmente, anche se per evitare confusioni precisa che si tratta dello stesso vaccino precedentemente chiamato COVID-19 Vaccine AstraZeneca.

Vaxzevria, il nuovo bugiardino
Il nuovo nome Vaxzevria compare anche sull’aggiornamento del bugiardino che ora contiene tra gli avvertimenti anche i possibili e rari casi di eventi avversi tromboembolici. Una misura disposta dalla stessa Ema dopo i recenti casi che avevano portato molti Paesi Ue, tra cui l’Itali, a sospendere l’uso del vaccino anti covid. Il 18 marzo infatti l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha confermato la sicurezza del vaccino anti-Covid di AstraZeneca spiegando che tutte le analisi dell’Ema non hanno riportato evidenze circa il fatto che il vaccino aumenti il rischio di complicanze tromboemboliche ma nel bugiardino sarà indicata ora la possibilità remota di questo tipo di reazione avversa.