‘Indico voto su Rousseau per comitato direttivo. Ho chiesto di farlo a Casaleggio e ha accettato’

Una foto postata da Beppe Grillo sul suo blog © ANSA

“Indìco la consultazione in rete degli iscritti al MoVimento 5 Stelle per l’elezione del Comitato Direttivo, che si terrà sulla Piattaforma Rousseau. Ho, pertanto chiesto a Davide Casaleggio di consentire lo svolgimento di detta votazione sulla Piattaforma Rousseau e lui ha accettato. Chiederò, poi, al neo eletto Comitato direttivo di elaborare un piano di azione da qui al 2023”, ha scritto Beppe Grillo.

Non possiamo lasciare che un movimento nato per diffondere la democrazia diretta e partecipata si trasformi in un partito unipersonale governato da uno statuto seicentesco.

Vanno affrontate le cause per risolvere l’effetto ossia i problemi politici (idee, progetti, visione) e i problemi organizzativi (merito, competenza, valori e rimanere movimento decentralizzato, ma efficiente). E Conte, mi dispiace, non potrà risolverli perché non ha né visione politica, né capacità manageriali. Non ha esperienza di organizzazioni, né capacità di innovazione.” 

Ma Conte può creare l’illusione collettiva (e momentanea) di aver risolto il problema elettorale, ma non è il consenso elettorale il nostro vero problema. Il consenso è solo l’effetto delle vere cause, l’immagine che si proietta sullo specchio. Conte non ha né visione politica, né capacità manageriali“.

“Chiederò al Comitato direttivo” di indicare “qualcosa di concreto, indicando obiettivi, risorse, tempi, modalità di partecipazione vera e, soprattutto, concordando una visione a lungo termine, al 2050. Questo aspettano cittadini, iscritti ed elettori. Una visione chiara di dove vogliamo andare e in che modo. Il perché, il cosa e il come. È sempre stata la nostra forza: consentire a tutti di sapere quale sarà il viaggio e accogliere chi è pronto per una lunga marcia. In alto i cuori!”, ha scritto Grillo.

E’ stata convocata per domani alle 19, e comunque dopo i lavori d’Aula, l’assemblea del gruppo dei deputati M5S. All’ordine del giorno il “confronto sul M5S” dopo il post con cui Beppe Grillo ha di fatto messo fine al progetto di Giuseppe Conte.

“Lettera ai folli, ai liberi, ai forti. Cari folli, caro folle, in Italia e non solo siamo in tanti che vogliamo iscriverci al club degli amici dei mulini a vento! Perché se si vuole cambiare il mondo un utopista folle riesce molto di più di realisti opportunisti… Sono pronto per mettermi a disposizione di un MoVimento 5 Stelle visionario e leader-less. Il MoVimento ha scelto di eleggere un Comitato direttivo eletto dagli iscritti, ho sempre condiviso questa direzione”, scrive l’ex senatore M5S e presidente della commissione Antimafia Nicola Morra.

La spaccatura nel M5s tra il fondatore Beppe Grillo e l’ex premier Giuseppe Conte “è un travaglio complesso” – dice il segretario del Pd, Enrico Letta –, a cui il Pd guarda “con grande rispetto e anche con un po’ di preoccupazione”. “E’ il momento di unire, non di dividere”,soprattutto in vista “dell’elezione del presidente della Repubblica”. Un passaggio in cui “bisogna essere uniti, avere idee chiare ed essere determinati”. Sulla tenuta del governo “non vedo problemi” perché “con la situazione in cui siamo” tra vaccini, varianti e Pnrr “nessuno farà sì che queste difficoltà finiscano per ripercuotersi su questo governo”.