Papa Francesco ricoverato al Gemelli per un intervento chirurgico. Il bollettino: «Ha reagito bene»

Papa Francesco è stato ricoverato nella giornata di domenica 4 luglio: il primo bollettino dopo l’operazione al colon, realizzata al Policlinico Gemelli, ha rivelato che l’operazione è andata bene e che il pontefice «ha reagito bene»

Papa Francesco «ha reagito bene all’intervento», realizzato «in anestesia generale». Sono queste le parole riportate dal primo bollettino medico successivo all’operazione al colon cui il pontefice è stato sottoposto nella giornata di domenica.

Una operazione «programmata», si legge nel bollettino, «per stenosi diverticolare» sintomatica al colon. A eseguirla è stat il professor Sergio Alfieri, con l’assistenza del professor Luigi Sofo, del dottor Antonio Tortorelli e della dottoressa Roberta Menghi. «L’anestesia», annota il bollettino, «è stata condotta dal professor Massimo Antonelli, dalla professoressa Liliana Sollazzi e dai dottori Roberto De Cicco e Maurizio Soave». Presenti, in sala operatoria, anche i professori Giovanni Battista Doglietto e Roberto Bernabei.

Il pontefice , che ha 84 anni, dovrà rimanere ricoverato «almeno cinque giorni», secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, che cita fonti vicine all’ospedale

La stenosi diverticolare sintomatica del colon è un’occlusione dovuta a diverticoli infiammati che vanno rimossi. Questa condizione può causare dolore addominale ricorrente.

In genere, per rimuovere i diverticoli si opera con una tecnica laparoscopica non invasiva; l’intervento è di solito di durata breve.

L’arrivo «anonimo»

Il Papa è arrivato al Gemelli poco dopo le 15 di domenica: la sua auto, come di consueto, non aveva particolari segni di riconoscimento, e lo ha lasciato all’ingresso della struttura ospedaliera. Con lui c’era un ridottissimo seguito: solo l’autista e uno stretto collaboratore di Francesco. 

In quel momento, nessuno dei normali degenti del Gemelli si è accorto di qualcosa di particolare che stesse accadendo. Nessuno — se non i medici direttamente coinvolti — era a conoscenza dell’intervento, all’interno del Policlinico. 

I dottori del Gemelli hanno già in passato dovuto operare i pontefici: a papa Giovanni Paolo II, ad esempio, nel 1992 fu rimosso un tumore benigno al colon. E proprio nelle stanze al decimo piano che ospitarono Wojtyla è stato oggi sistemato papa Francesco.

L’Angelus e l’annuncio del viaggio in Ungheria e Slovacchia
L’Angelus di Papa Francesco prima del ricovero al Gemelli per una «operazione programmata»

All’andata, il 12 settembre, farà tappa a Budapest, in Ungheria, per la Messa conclusiva del cinquantaduesimo Congresso eucaristico internazionale.

Francesco — che nel corso dell’ultima settimana ha avuto un’agenda molto impegnativa: dalla messa per i Santi Pietro e Paolo, martedì, alla preghiera speciale per il Libano, fino all’udienza privata con il segretario di Stato americano, Antony Blinken, il 28 giugno — non ha fatto domenica alcun cenno all’intervento chirurgico.

Le condizioni di salute di Francesco: la sciatica e il polmone «mutilato»

Papa Francesco non ha avuto di recente gravi problemi di salute, e questa è la prima volta che viene ricoverato nei suoi anni di pontificato.

All’età di 21 anni, a causa di una forma di polmonite grave, a Jorge Bergoglio venne asportata una parte del polmone destro.

LEGGI ANCHE:

Anni fa, rispondendo a dei bambini, Francesco aveva indicato proprio quello come il il momento più difficile della sua vita? «A vent’anni sono andato vicino a morire, un’infezione polmonare, mi hanno tolto un pezzo d’un polmone. Ma io», aveva aggiunto rivolto proprio ai bambini, «domando a voi: la vita in generale è facile? No, la vita non è facile. È un dono di Dio però ci sono momenti brutti che bisogna superare: io ne ho avuti tanti, ma più di tutti ricordo la malattia. Sempre ci sono le difficoltà e sempre ci saranno, ma si superano con la fede e con il coraggio».

A gennaio si era saputo che Francesco era stato messo a dieta con l’obiettivo di perdere qualche chilo, «sette o otto».

Ma la cosa era stata spiegata come un tentativo di attenuare la sciatalgia che lo tormenta da anni e ogni tanto si acuisce dolorosamente.

Alla fine dell’anno scorso aveva dovuto rinunciare ad alcune celebrazioni pubbliche, dal Te Deum di fine anno alla messa in San Pietro per la Giornata della Parola.

A gennaio, all’inizio dell’udienza con la Rota romana, aveva detto rivolto ai giudici: «Buongiorno, dovrei parlare in piedi ma voi sapete che la sciatica è un ospite un po’ molesto. Vi chiedo scusa, vi parlerò seduto».

Appena atterrato a Parigi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio di buona convalescenza e pronta guarigione a Papa Francesco. «L’affettuoso pensiero degli italiani tutti, di cui mi faccio interprete unendovi il mio personale, accompagna in queste ore Vostra Santità, unitamente ai più cordiali auguri di buona convalescenza e ancor migliore e pronta guarigione», ha scritto il capo dello Stato.