Gente in piazza a Torino, Genova, Napoli, Roma. Un ristoratore della Capitale: “Non sono contro il vaccino ma così rischiamo di fallire”

No al Green pass, a Torino in migliaia in piazza

No al Green pass, a Torino in migliaia in piazza
No al Green pass, a Torino in migliaia in piazza

Folla a Piazza Castello a Torino per il “No paura Day”, manifestazione lanciata due giorni fa via internet per protestare contro il Green pass e l’obbligo vaccinale. “La Digos ha contato 2000 persone e quindi siamo almeno il doppio” ha detto uno speaker da un furgone. “Facciamo vedere a tutti cosa vuol dire uomini liberi”.

Su Facebook e Telegram, dove queste manifestazioni hanno preso forma, alcuni si sono riferiti alla giornata del 24 luglio come “No Green pass day“, altri hanno parlato di “World Wide Demonstration“, per sottolineare la dimensione globale delle mobilitazioni. Si sono presentati in tanti dalle 17.30 in più di venti piazze sparse lungo la penisola, passando per Milano, Bologna. Roma, Napoli e Palermo. L’obiettivo comune è opporsi all’ultimo decreto del governo Draghi, che estende l’obbligo del certificato vaccinale per attività come sedersi al ristorante, entrare in palestra o partecipare a fiere ed eventi.

Napoli e Roma – A Napoli, in piazza dante, si sono radunate alcune centinaia di persone. Circa tremila invece le persone che si sono radunate, secondo fonti della Questura, a Roma in piazza del Popolo. “Non sono contro il vaccino, ma il green pass è un danno per l’economia. In molti rischiamo di fallire”, ha detto un ristoratore della Capitale. “Io non mi sono vaccinato e non lo farò, non possono costringerci”, ha aggiunto un pensionato.

Torino, dalla piazza il grido “Libertà” – Quasi un migliaio le persone che si sono ritrovate in piazza Castello a Torino. Dalla folla, radunata davanti al palazzo della Regione Piemonte, si è alzato il grido ‘Libertà”, oltre a insulti al premier Draghi e al virologo Burioni. Tra i partecipanti ci sono attivisti e simpatizzanti di Casa Pound, Forza Nuova, Torino Tricolore e World wide rally for freedom. “Vogliamo avere la libertà di scegliere – hanno detto alcuni manifestanti – la libertà di andare dove vogliamo senza essere legati ad un foglio”. 

A Genova: “Terrorismo dal governo” – Piazza De Ferrari gremita a Genova dove si sono viste mascherine abbassate e cartelli “no green pass” al grido di “vergogna-vergogna”. “Siamo tantissimi – hanno sottolineato alcuni manifestanti intervenuti al megafono parlando alla piazza – dobbiamo far sentire sempre la nostra voce. Il governo fa del terrorismo”. Tra le contestazioni anche quella di fornire obbligatoriamente il certificato in ambito lavorativo.

A protestare contro il green pass sonos state anche diverse associazioni di ristoratori e organizzatori di matrimoni: “Il 40% degli esercizi a livello nazionale non ha aree all’esterno e le persone che non hanno ancora ricevuto la prima dose di vaccino sono 18 milioni”, ha affermato Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi). “Sono 18 milioni di clienti che certe attività rischiano di perdere”.

Anche Giorgia Meloni si è dimostrata contraria alle nuove disposizioni dell’esecutivo e su Facebook ha commentato le dichiarazioni del premier Draghi definendole “parole di terrore che non tengono conto dei numeri delle terapie intensive”. La leader di Fratelli d’Italia ha aggiunto: “Da un anno e mezzo pagano sempre gli stessi: bar, ristoranti, discoteche. Mentre a beneficiarne sono i soliti noti. Sembra che a Palazzo Chigi il problema non sia il virus, ma le attività”.

Un’ulteriore mobilitazione ci sarà mercoledì 28 ad opera del “Comitato Libera scelta” che si riunirà sotto lo slogan “Chi tace acconsente! Se sei contrario al Green pass, è il momento di dimostrarlo”. Secondo l’AdnKronos, la protesta vedrà la partecipazione di esponenti della Lega come Borghi, Siri, Bagnai e Pillon, insieme a Vittorio Sgarbi e Gianluigi Paragone.