Green pass Lombardia, picco di richieste di tamponi: più 50 per cento

Il 6 agosto sono stati fatti 31.679 test antigenici rapidi, 10.200 in più del giorno precedente. Il nodo delle analisi gratis per i ragazzi: ancora poche le farmacie

Il business del tampone rapido anti-Covid non va in vacanza. Anzi, torna di moda grazie alla spinta del green pass. In Lombardia ne sono stati fatti 31.679 il 6 agosto, data di debutto della certificazione come requisito d’accesso a ristoranti al chiuso, musei, eventi e palestre. Ben 10.200 in più (circa il 50 per cento) rispetto al giorno prima, mai così tanti in luglio, che si attesta su una media quotidiana di 20 mila.

Con il test veloce ci si mette in tasca il pass verde «a scadenza breve». Vale solo 48 ore, molto meno di quello che si ottiene con la vaccinazione (nove mesi di validità) o con la guarigione dalla malattia (sei mesi). Eppure è l’unica strada praticabile per chi non intende vaccinarsi o non ha ancora potuto farlo: è il caso di tanti giovani che hanno fissato l’appuntamento per l’iniezione a fine estate. Il tampone antigenico dà il risultato in meno di un’0ra. È di gran lunga più adatto allo scopo rispetto al molecolare «classico», il cui esito può arrivare anche a uno/due giorni di distanza. Gli ospedali durante l’anno scolastico si sono organizzati con alcuni drive-through dedicati agli studenti che offrivano il test veloce. Ma ora vengono proposti soprattutto dalle farmacie e dai laboratori privati, a pagamento.

A quale prezzo? Si parte dai 20 euro, spesso si toccano o si sforano i 30. Non poco, considerando le esigenze di chi deve ripetere spesso il test. Nessuna traccia, per ora, dell’elenco di chi si allinea all’accordo nazionale per le analisi a prezzo calmierato. In base a un protocollo firmato il 5 agosto dal Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo con il ministro della Salute Roberto Speranza e i presidenti di Federfarma, Assofarm e FarmacieUnite, il test sarà venduto al costo di 15 euro per gli over 18 e di 8 euro per i ragazzi. Stessa tariffa per le strutture private. Tocca ai singoli farmacisti o laboratori decidere se aderire. Per la prima categoria, la lista pubblicata sul sito ministeriale non riporta alcun indirizzo lombardo. Le cose potrebbero cambiare nei prossimi giorni. «L’accordo sarà valido anche in Lombardia — assicura Annarosa Racca di Federfarma — è in corso l’adeguamento dei sistemi informativi».

Altro capitolo, i tamponi gratis fatti tramite il sistema sanitario regionale. La Lombardia li prevede per i giovani dai 14 ai 19 anni e a chi, non vaccinato, deve far visita a un anziano in Rsa. Ma è ancora bassa la quota di farmacie che si è proposta per garantire il servizio pubblico: circa 200 in Ats Milano, il 20 per cento del totale. Settanta di queste nella prima settimana di agosto hanno aperto le agende per i test in regime pubblico oltre a quello privato, contro le 280 che li hanno fatti solo a pagamento (30 mila analisi in una settimana). Dal 23 agosto il canale pubblico sarà allargato anche ai bambini dai 6 ai 13 anni. Ma senza un maggior coinvolgimento delle farmacie, si rischia di far fatica a tenere il passo con le richieste.