“O si rafforza ancora la campagna vaccinale o si è costretti a immaginare un ritorno a misure del passato” dice il ministro della Salute, “Patto di Roma garantirà vaccini a paesi fragili”. Si va verso un’estensione del green pass per accedere in alcuni luoghi di lavoro. Il Governo deciderà la prossima settimana Tweet Il Ministro della Salute Roberto Speranza Speranza: “Oltre il 70% di italiani over 12 vaccinati con 2 dosi” Cure domiciliari, intesa Stato-Regioni. Speranza: “Con il Pnrr quattro miliardi di euro” Vaccini, Speranza: “Prima dose peroltre il 70% delle persone vaccinabili. Risultato incoraggiante” 05 settembre 2021 “Siamo stati i primi sull’obbligo per i sanitari e poi la Francia e numerosi altri Paesi ci hanno seguito. L’obbligo non è una scelta già determinata e certa, ma uno strumento che abbiamo e se necessario andrà’ attuato senza paura”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, in un colloquio con il Corriere della Sera. Sulla direzione del governo in merito a rendere obbligatoria la vaccinazione, il ministro, che oggi in Campidoglio presiederà il G20 dei ministri della Salute, ha detto che “il passaggio dell’Ema renderebbe tutto più facile, ma i vaccini sono già sicuri e quindi si può fare anche senza, come è stato per il personale sanitario. Un governo ha sempre un margine di scelta”. I tempi? “Si valuterà col passare delle settimane”, ha aggiunto. Spiega Speranza: “Il governo terrà conto del quadro epidemiologico e delle ospedalizzazioni, con particolare attenzione alle terapie intensive e al numero dei decessi, la cosa più drammatica. Questi dati si incroceranno con la percentuale di vaccinati”. La scelta “si farà in base a una somma di fattori, tra cui la forza della variante. Potremmo trovarci in difficoltà anche con più del 90% di vaccinati, o al contrario non avere bisogno dell’obbligo pur senza raggiungere quella quota”. “Sto dicendo che i vaccini salvano la vita delle persone . In pandemia la coperta rischia di essere corta, o la tiriamo con forza dalla parte dei vaccini o dovremo immaginare nuove chiusure”. Aggiunge il responsabile della Salute del governo Draghi: “Se la difesa del diritto alla salute e la necessità di evitare nuove privazioni della libertà ci dovessero portare a questa soluzione, certo non ci spaventeremo e non ci fermeremo”. Per Speranza comunque la campagna vaccinale “sta andando benissimo. I ragazzi stanno dando una lezione a tutti, hanno capito meglio degli altri che il vaccino è uno strumento di libertà. Il Paese è in profonda sintonia con le scelte del governo”. “Ci sono le condizioni per costruire il Patto di Roma, che per me significa la sfida di provare ad allargare la forza dei nostri servizi sanitari nazionali: investendo di più e provando a segnare un cambio di passo molto significativo, che consenta di difendere l’approccio di universalità del servizio sanitario nazionale, ossia l’idea che se una persona sta male vada curata, al di là della condizione economica, dal posto in cui è nata e dal colore della propria pelle” ha poi detto il ministro della Salute a conclusione della prima sessione di lavori del G20. “Rispetto alla battaglia con il Covid – ha aggiunto Speranza, che ha parlato di una prima giornata molto positiva – questo punto si traduce nella sfida per portare il vaccino dappertutto, anche nei Paesi che sono più fragili”. Intanto, si discute sull’estensione del Green pass: un nuovo decreto dovrà renderlo obbligatorio da ottobre per i dipendenti statali, tutte le categorie che lavorano in luoghi dove è già richiesto e forse anche per gli autisti del trasporto pubblico locale e per i passeggeri. Domani l’incontro tra sindacati e imprese –