Il figlio della contessa Alberica Filo Della Torre: “Indegna scarcerazione di Manuel Winston Reyes”

Manuel Winston Reyes
Manuel Winston Reyes

“Roma è una città grande ma può essere anche molto piccola. Se mi dovesse capitare di incontrare Manuel Winston Reyes, l’assassino di mia madre, gli farei i complimenti per avere preso per i fondelli tutti. Per essere riuscito a vivere da uomo libero per oltre 20 anni, per essersi fatto una famiglia e avere dato il nome di mia madre a sua figlia” Manfredi Filo Della Torre ha reagito così alla notizia dell’imminente scarcerazione dell’assassino di sua madre, la contessa Alberica Filo Della Torre.

“La scarcerazione è una cosa indegna – aggiunge -. È assurdo che una persona che si è macchiata di un reato così grave possa tornare libero dopo soli 10 anni e poi ci sono persone che per fattispecie meno drammatiche restano dietro le sbarre per molto più tempo. Va ripensato questo sistema. In questa vicenda, inoltre, si è arrivati ad una verità anche grazie a quanto fatto negli anni da mio padre che non si è mai arreso”. La scarcerazione di Manuel Winston Reyes scrive di fatto la parola “fine” dal punto di vista giudiziario a una vicenda intricata e complessa. La contessa Alberica Filo Della Torre è stata uccisa il 10 luglio 1991 e per vent’anni nessun colpevole era stato individuato. La riapertura delle indagini nel 2007, anche in virtù delle nuove tecnologie usate in ambito forense, ha portato poi all’arresto nel 2011 di Manuel Winston Reyes. L’ex domestico filippino è stato poi condannato a sedici anni di reclusione, ma ne ha scontati soltanto dieci. E da lunedì 11 ottobre sarà di nuovo libero.